Terre Armate

 

Tra le soluzioni di ingegneria naturalistica più utilizzate, Bies Srl utilizza la terra rinforzata (o terra armata) come alternativa ai muri in calcestruzzo per l’allargamento di pendii, la sistemazione di frane, la realizzazione di rilevati stradali e ferroviari rilevati stradali, argini di contenimento, barriere antirumore, valli paramassi, muri di sottoscarpa, opere di mascheramento e per la realizzazione di terrapieni.
La terra armata è costituita dal terreno di riempimento, solitamente presente dove è necessario costruire, e dai rinforzi (o armature), geotessili o geogriglie che forniscono l’adeguata resistenza al terreno.

La terra armata, o rinforzata, risulta la migliore soluzione rispetto al muro in cemento quando è richiesto un minor impatto ambientale, in quanto è possibile un rinverdimento finale della struttura.
Le terre rinforzate, inoltre, sono molto elastiche in caso di sollecitazioni naturali del terreno.

Com’è realizzata una terra armata?

Innanzitutto è necessario l’utilizzo di un cassero a perdere in rete metallica sagomata, utilizzato dalla ditta per la formazione del profilo del pendio con inclinazione costante. Le geogriglie o geotessili di rinforzo servono ad armare il terreno, intercettando le curve di scivolamento. Infine la retina a maglia stretta in fibra di vetro è utilizzata per contenere il materiale fine di riempimento.
Quando i tecnici concludono la struttura, la riempiono con terreno di scavo e terra vegetaleghiaie o riciclato. Il terreno viene compattato a strati regolari con spessore fino a 35 centimetri attraverso rulli vibranti adeguati.
Il personale della Bies Srl conclude l’intervento con il rinverdimento del paramento esterno attraverso l’idrosemina a spessore o la piantumazione di essenze vegetali.
Le terre rinforzate assicurano così la stabilità anche con angoli di scarpa compresi tra i 60 e gli 80 gradi di inclinazione, molto superiori all’angolo di naturale declivio del terreno esistente.